To the west of Iran Ayatollah sadi desert and oil. (...) In the Republic, which provides a theocratic Islamic flogging and amputations for sinners, it can have an abortion until the 45th day, 12% of marriages end in divorce, the sex-change operation is paid by insurance, to rebuild the virginity ago in the office and even prostitution is legal thanks to a rediscovery formuletta nel Corano dopo secoli di oblio. In più, il numero dei laureati ci umilia, la poligamia è, di fatto, vietata e le donne, purché abbiano caviglie e capelli coperti, guidano, votano e accedono a (quasi) tutti i mestieri. A Teheran progettano una monorotaia a levitazione
magnetica. Nel frattempo si accontentano di autostrade urbane da far invidia a Los Angeles e una metropolitana pulita, veloce e con aria condizionata. Tre mesi fa un satellite made in Iran è andato in orbita con successo. Nei locali pubblici è vietato fumare. Gli incentivi per l’auto incoraggiano ad abbandonare l’inquinante benzina per il più ecologico gpl. Oltre alle famigerate centrali nucleari ci sono 80 dighe in costruzione. Queste davvero solo per
produrre elettricità.
Andrea Nicastro
Corriere della Sera
14 giugno 2009
Corriere della Sera
14 giugno 2009
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